"A nome mio personale e dell'intero Consiglio regionale esprimo profondo cordoglio per la scomparsa dell'onorevole Antonio Tancredi, figura di spicco della politica regionale degli ultimi decenni, che con la sua passione e la sua competenza ha contribuito alla crescita e allo sviluppo del nostro Abruzzo". E' il messaggio inviato dal Presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano alla famiglia dell'onorevole Antonio Tancredi, scomparso oggi a Roma.
I 9 dipendenti della sede lancianese di Equitalia e la postina che ha consegnato la lettera parzialmente aperta dalla quale usciva la polvere sono usciti dagli uffici di via Piave 63 dopo circa 4 ore e mezza di isolamento. Le forze dell'ordine hanno riaperto al traffico le vie adiacenti la sede dopo che i vigili del fuoco del nucleo Ncbr di Chieti hanno portato via la lettera da cui sarebbe fuoriuscita la polvere sospetta. Le dieci persone sono state visitate da un medico del 118 di Lanciano per poi abbandonare la sede in buone condizioni, senza rilasciare dichiarazioni.
Gli uffici rimarranno chiusi domani "per motivi tecnici" come si legge in un foglio attaccato sulla porta scorrevole della sede. La Procura di Lanciano ha aperto un fascicolo sull'accaduto, titolare il pm Rosaria Vecchi. In Procura e' in corso gia' un'inchiesta su due lettere minatorie inviate alla sede di Equitalia di Lanciano nei mesi scorsi: indaga il commissariato di Polizia di Lanciano.
"La scomparsa dell'Onorevole Antonio Tancredi e' una grave perdita per la citta' di Teramo e non solo, ed e' un profondo lutto personale". Lo afferma, in una nota, il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi. La vicenda politica dell'On. Tancredi - aggiunge - si iscrive di diritto nella storia di questa citta'.
"Con Antonio Tancredi se ne va un pilastro della politica abruzzese che ha contribuito fattivamente a traghettare la nostra regione da un'economia agricola, povera e stentata, ad una piu' moderna e redditizia, quella dell'industria, del terziario, della conoscenza". E' il ricordo che il presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi, riserva all'onorevole teramano, scomparso oggi.
Il sindaco Francesco Mastromauro, appresa la notizia della scomparsa dell'On. Antonio Tancredi, ha voluto esprimere il suo cordoglio. “Sono addolorato per la morte dell'On. Tancredi”, ha dichiarato il sindaco, “vero protagonista di primo piano della politica e intensamente impegnato a favore della cultura, tanto da rappresentare uno degli ultimi mecenati del nostro territorio. La sua scomparsa ci priva di un galantuomo, di una persona garbata, di un grande Uomo che seppe coniugare, su molteplici piani di intervento, l'impegno e l'amore per la nostra terra”.
Questa mattina, dopo la conclusione dei lavori da parte della commissione elettorale, sono stati proclamati gli eletti al Consiglio comunale di Spoltore: 16 in tutto, 10 alla maggioranza e 6 all'opposizione. Il Pd conquista 6 seggi, che vanno a Lucio Matricciani (424 preferenze), Chiara Trulli (248), Stefano Sebastiani(234), Loris Masciovecchio (220), Quirino Di Girolamo (217) e Lorenzo Mancini (169).
Multe a clienti di prostitute e a chi abbandona rifiuti. A Colonnella (Teramo) e' scattato il giro di vite della polizia locale che, ad aprile, ha elevato 5 contravvenzioni da 52 euro ciascuna per i rifiuti abbandonati e 4 provvedimenti di rimozione dei rifiuti a carico dei trasgressori individuati, tutti residenti nei comuni limitrofi abruzzesi e delle vicine Marche.
G.D.S., il motociclista di 32 anni di Teramo che ieri mattina presto si e' schiantato contro un'auto in sosta e' morto oggi all'alba. Le gravi ferite e fratture, nonostante sia stato sottoposto ad un intervento chirurgico, sono risultati letali per il giovane, sposato e padre di tre figli. Ieri, l'operaio edile, era arrivato in gravissime condizioni all'ospedale di Teramo dopo essere finito con la moto contro una Fiat Punto in sosta in viale Crispi a Teramo.
I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Giulianova ieri sera hanno arrestato in flagranza di reato con l'accusa di spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate Gino Violante, 51enne di Penne (Pescara).
Una postina e almeno 5 dipendenti della sede di Lanciano di Equitalia sono chiusi in isolamento dentro la sede di via Piave a Lanciano dopo che una polvere sospetta sarebbe fuoriuscita da una lettera indirizzata a Equitalia. La zona al momento e' presidiata dalle forze dell'ordine e dai vigili del fuoco di Lanciano che hanno chiuso sia al traffico che ai pedoni le strade vicine via Piave e viale delle Rimembranze.
La Corte d'Appello dell'Aquila ha assolto Guido Dezio, ex braccio destro dell'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso dall'accusa di falso perche' il fatto non sussiste. La vicenda riguarda il concorso per il ruolo di dirigente amministrativo a tempo indeterminato vinto da Dezio al Comune di Pescara. Per questa questione Dezio era stato condannato dal gup del Tribunale del capoluogo Adriatico a quattro mesi.
Con la testimonianza del segretario dell'Aiop Giovanni Scurti e' ripreso il processo su presunte tangenti nel mondo della sanita' abruzzese. Questa mattina davanti ai giudici del Tribunale di Pescara anche Scurti, come aveva gia' fatto il presidente dell'Aiop Luigi Pierangeli, ha ripercorso le tappe della trattative con la Regione relative alla legge 20 sul riordino del sistema sanitario. Nel corso della sua deposizione, tra le altre cose, il segretario dell'Aiop ha evidenziato che, ad un certo punto, i rapporti con la Regione si sono interrotti.
Le liste del progetto "L'Aquila Citta' Aperta", il cui leader e' il candidato sindaco Giorgio De Matteis, stanno valutando la possibilita' di fare un esposto alla Procura della Repubblica dell'Aquila in merito agli accordi preelettorali intercorsi tra il Partito Democratico e Futuro e Liberta'. Secondo i rappresentanti delle liste, infatti - spiega una nota - la base dell'accordo non si fonderebbe su un programma elettorale che tiene conto degli aspetti amministrativi legati a specifiche iniziative politiche da assumere per la governance della citta', bensi' si baserebbe su un do ut des, sulla cui liceita' ci sarebbe da interrogarsi.

Le automobili sequestrate ai rom di Pescara perche' acquistate con denaro derivante da attivita' illecite vengono assegnate alle forze dell'ordine e utilizzate per servizio e questo, in un periodo di tagli, e' un aspetto positivo.
Ammonta a circa tre milioni di euro il valore dei beni mobili e immobili sequestrati stamani a due famiglie nel corso di una operazione congiunta di Guardia di finanza a polizia di Pescara, condotta sulla scia di altri interventi simili effettuati nei confronti di persone, per lo piu' nomadi, che posseggono ingenti patrimoni pur avendo un reddito pari a zero e non avendo mai presentato la dichiarazione dei redditi.
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