Compagnia Teatro Immediato presenta RIFLESSIONI POSTUME da Achille Campanile Interprete e regia: Ezio Budini
sabato 3 marzo ore 21.00 /domenica 4 marzo ore 18.00
Lo spettacolo andrà in scena presso Piccolo Teatro dello Scalo via Pescara, 205/A – Chieti Scalo
“Riflessioni postume” è un perfetto sodalizio tra ironia e amarezza – punto cardine di tutta la produzione letteraria di Achille Campanile – attraverso cui l’autore si misura con il tema della morte, non in chiave diretta e cioè rappresentandola, ma indirettamente, ragionandoci sopra, costruendo una sua piccola filosofia della morte, o meglio del comportamento umano di fronte ad un fenomeno così immenso e allo stesso tempo evanescente. Un testo esorcizzante, dissacrante, ma profondamente romantico. Un intricato e divertente ragionamento sulla morte. Un sorprendente inno alla vita.
Campanile aveva un senso assai profondo della caducità delle cose umane e della morte. Per lui la vita era come “un teatrino, un modesto teatrino di uomini improvvisati, con le quinte di cartapesta e i lumini colorati delle feste, dove da un momento all'altro, in mezzo a tanto affannarsi, senza cattiveria, ma magari soltanto per un banale incidente, il sipario poteva calare per sempre”.
Indiscusso precursore di un genere letterario e teatrale, l’assurdo, che verrà successivamente sviluppato e portato ai massimi livelli da autori come Beckett, Pinter e Ionesco, Achille Campanile ci regala con i suoi scritti sconclusionati, sgangherati, improbabili, paradossali, insensati, irrazionali, assurdi appunto, un piacevole e al contempo amaro divertimento, mentre gioca con l’animo umano descritto attraverso le sue mille sfaccettature grottesche, sentimentali, ridicole, malinconiche. Un genio, a mio parere, nel saper sdrammatizzare anche le situazioni più tragiche o penose, semplicemente sorridendo e facendoci sorridere di fronte alla piccolezza dell’uomo nell’universo.
“Quando mi capitò di leggere Il pensiero della morte, diventato poi Riflessioni postume per il mio spettacolo, pensai subito ad un allestimento scenico, trattandosi di un testo che, adattato a monologo, mi avrebbe dato la possibilità di affrontare una delle tematiche più amate e temute dai grandi scrittori, la morte, e di farlo alla maniera di Campanile, senza particolari espedienti scenografici o macchinosi, ma semplicemente mediante il potere delle sue disquisizioni agro-dolci, con gli angoletti della bocca all’insù, le zampette di gallina a incorniciare gli occhi e al contempo una lama tagliente a sfiorare le corde dell’animo umano.” (E. Budini)
“Quasi tutto il grande umorismo ha spesso bisogno del dolore perché scatti la molla della comicità”. (Achille Campanile) TEATRO IMMEDIATO, VIA GOBETTI, 29 - PESCARA Tel. 085.4222808 cell. 333.6530249 www.teatroimmediato.it
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
|
Dalla scuola al cinema. E' l'esperienza degli allievi della Scuola nazionale di cinema Ro'Film Lab di Pescara che domani giovedì primo marzo (ore 21:00, ingresso 6 euro) vedranno proiettati i loro corti sul grande schermo del Multiplex Arca di Spoltore (in contrada Frascone). Titolo della serata è “Pop Cort” in un gioco di parole che invita a gustare i corti uno alla volta, secondo l'attenzione che meritano.
Otto i corti a firma degli allievi dei corsi di regia, sceneggiatura, montaggio, recitazione e recitazione davanti la macchina da presa. Gli studenti, provenienti da Abruzzo, Puglia, Molise e Marche hanno realizzato i corti come esercitazione finale dell'Anno accademico 2010/2011, dall'ideazione alla scrittura, fino al girato, al montaggio e all'interpretazione, avendo come set la città di Pescara.
I titoli: L'arte quotidiana, Dieci attimi di te, Parlami negli occhi, L'ultima mano, Il fumo uccide, Contenitori, Magic box, Il viaggio.
Una serata importante per la Scuola - commentano Alessandro e Cristiano Di Felice, responsabili Ro'Film -. Per gli allievi è occasione unica di veder proiettati sul grande schermo i loro lavori in una serata 'd'autore'”.
Caratteristica del Ro'Film Lab è proprio quella di creare dei cineasti completi che conoscano tutti i passaggi che portano alla realizzazione di un film. Dalla teoria alla pratica, quindi, avendo come docenti nomi di prim'ordine del cinema italiano e internazionale, come Michele D'Attanasio (direzione della fotografia), Marco Spoletini (montaggio, montatore, fra gli altri lavori, del film “Gomorra”), Daniele Guarnera (fonico di presa diretta), Stefania Rodà (casting director, fra gi altri lavori, del film “Boris”).
Il tutto mentre “G.o.l.f. Guardare oltre la forma” nuovo corto a firma dei Fratelli Di Felice è in concorso per la cinquina ai David di Donatello. I Di Felice hanno in programmazione un film per l'estate 2012.
Venerdì 2 marzo alle ore 21.00 ultimo appuntamento con la rassegna di teatro contemporaneo “Teatri Randagi” - con la direzione Artistica di Stefano Angelucci Marino del Teatro Studio di Lanciano - inclusa nella Stagione Teatrale 2011/2012 del Teatro Fenaroli di Lanciano. In scena BUGIARDI SI DIVENTA! Il musical di Lena Biolcati - Regia di Silvia Di Stefano – Accademia dello Spettacolo

“Il caso Dorian Gray”: un modo diverso di leggere (e vedere) il capolavoro di Oscar Wilde
In programma venerdì 2 marzo al Marrucino di Chieti, la pièce di Giuseppe Manfridi è inserita nel cartellone del Contemporaneo curata da Stefano Angelucci Marino
La storia della letteratura ha abituato il lettore a focalizzare la propria attenzione solo su Dorian Gray, il raffinato e cinico dandy protagonista dell'omonimo romanzo di Oscar Wilde, che tanto successo ebbe nella seconda metà del XIX secolo; ne “Il caso Dorian Gray”, invece, Giuseppe Manfridi, autore della pièce, sono tre i personaggi che si contendono la stessa unica storia che, per ragioni diverse, riguarda ciascuno di essi.
I tre sono Henry, Basil e appunto Dorian. Sofisticato e fatuo come un vero dandy, il primo; morboso e solitario, il secondo; vanitoso e perfido il terzo. In questa reinvenzione drammaturgica dell’opera, dunque, il ruolo del giovane Gray si equipara a quello degli altri due in uno smontaggio della trama narrativa ripensata nei termini di un’indagine processuale. Al centro dell’inchiesta, un mistero dall’intreccio tanto articolato da non essere noto, nella sua interezza, a nessuno dei tre. Henry, Basil e Dorian si avvicenderanno, così, in una serie di deposizioni corrispondenti ad altrettante visioni dei fatti. A tre punti di vista che, congiunti, offriranno allo spettatore la chiave di questo formidabile enigma, teatralmente concepito come una virtuosistica partitura per attore solista.
L’incalzare del ritmo, sempre più marcato nel passare da un movimento all’altro, è tale da far maturare una suspense imprevista, e le atmosfere gotiche in cui matura la vicenda finiranno ben presto con l’assumere i connotati di un noir senza precedenti.
«L’eterna bellezza – ha detto della pièce il regista, Pino Micol – la giovinezza dalla pelle liscia conservata per sempre, il corpo esentato dagli insulti del tempo; le brutture destinate a tutti gli uomini indistintamente, trasferite in un quadro, unica vittima dell’infernale clessidra. Sogno faustiano di impossibile realizzazione e per questo almeno per una volta, concepito e vagheggiato da chiunque, appunto come sogno. E se succedesse? Quali terrori, quali compromessi estremi, quali baratri di incubi senza risveglio? Difficile raccontare l’impossibile. Tentiamo di esorcizzare le paure legate all’evento spaventoso giocando a riproporlo in teatro, unico luogo in grado di reggere l’impossibile, unico luogo in cui un attore, impasto di realtà e sogno diventa uno e tre personaggi confrontandoli, diventando ora l’uno ora l’altro, senza aver paura di presentare la verità di ognuno come la verità assoluta; sempre e comunque in bilico fra lucidità e follia».
Di Giuseppe Manfridi.
Con Manuele Morgese.
Regia di Pino Micol
In scena venerdì 2 marzo alle ore 21.00 al teatro Marrucino di Chieti (piazza Valignani, 7). Per informazioni: 0871.320007 – Botteghino: 0871.330470.
456
scritto e diretto da Mattia Torre
con
Carlo De Ruggeri, Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino
e
Franco Ravera
sabato 25 febbraio 2012 ore 21:00
Lo spettacolo andrà in scena presso il Teatro Auditorium Flaiano
Sabato 25 febbraio presso l’Auditorium Flaiano andrà in scena una commedia corrosiva, dolce e amara, ricca di acuta ironia: 456 di Mattia Torre. Il drammaturgo, sceneggiatore della fortunatissima serie tv Boris, racconta in modo brillante e surreale la realtà gretta e claustrofobica di una famiglia del sud.
456 nasce dall’idea che l’Italia non è un paese, ma una convenzione. Che non avendo un’unità culturale, morale, politica, l’Italia rappresenti oggi una comunità di individui che sono semplicemente gli uni contro gli altri. Che si riuniscono in associazioni, in albi, in categorie professionali, in partiti: ma che sono e rimangono gli uni contro gli altri. Per precarietà, incertezza, diffidenza e paura; per mancanza di comuni aspirazioni. In ogni caso siamo soli, e siamo in lotta.
Una famiglia in un luogo imprecisato del Sud Italia; isolata e chiusa, vive in mezzo a una valle di 456 ettari oltre ai quali sente l’ignoto. Il capofamiglia, la moglie e il figlio sono ignoranti, diffidenti, nervosi. Si scagliano addosso una salama appesa con lo spago a una delle travi del soffitto, rabboccano un sugo di pomodoro lasciato in eredità dalla nonna morta tre anni prima, litigano, pregano, si odiano. Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo. E tuttavia occorre una tregua, perché sta arrivando un ospite atteso da tempo, che può e deve cambiare il loro futuro. Tutto è pronto, tutto è perfetto. Ma la tregua non durerà.
456 è una commedia che racconta come proprio all’interno della famiglia – che pure dovrebbe essere il nucleo protettivo e aggregante, di difesa dell’individuo – nascano i germi di questo conflitto: perché la famiglia sente ostile la società che gli sta intorno ma finisce per incarnarne i valori più deteriori, incoraggiando la diffidenza, l’ostilità nei confronti degli altri, il cinismo, la paura. 456 racconta la famiglia come avamposto della nostra arretratezza culturale.
Mattia Torre è nato a Roma nel 1972. Insieme a Giacomo Ciarrapico è autore delle commedie teatrali “Io non c’entro” “Tutto a posto” “Piccole anime” e “L’ufficio”. Nel 2000
pubblica il libro “Faleminderit Aprile ‘99 in Albania durante la guerra”. Nel 2001 cosceneggia il film “Piovono Mucche” di Luca Vendruscolo. Nel 2003, il suo monologo “In mezzo al mare” con Valerio Aprea vince al Teatro Valle di Roma la rassegna “Attori in cerca d’autore”. Nel 2005 scrive e dirige il monologo teatrale “Migliore”, con Valerio Mastandrea. È tra gli autori del programma “Parla con me” di Serena Dandini. Con Ciarrapico e Vendruscolo scrive la serie televisiva “Buttafuori” e, dal 2007, la prima, la seconda e la terza stagione della serie televisiva “Boris”, per Fox Italia.
Biglietti
Intero: 15 euro
Ridotto (studenti, over 65, soci Intercral): 12 euro
tessera associativa: 2 euro
INFO E PRENOTAZIONI TEATRO IMMEDIATO, VIA GOBETTI, 29 - PESCARA Tel. 085.4222808 cell. 333.6530249 www.teatroimmediato.it
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

SABATO 17 MARZO TEATRO MASSIMO PESCARA
NUNSENSE - IL MUSICAL DELLE SUORE DI DAN GOGGIN traduzione di fabrizio angelini …più svitate di sister act .. non vederle e’ un peccato
SPETTACOLI ORE 17 –ORE 21.00 BIGLIETTI DA 12 A 20 EURO
PREVENDITA C/O TEATRO MASSIMO DI PESCARA 0854212225 - 333/47.44271 PESCARA - NEW MIDAS – TABACCHERIA DI BIASE – TAB. CAMAIONI – PESCARA - TAB. C/O IPERCOOP - PESCARA - TAB. C/O L'ARCA DI SPOLTORE
MONTESILVANO – BAR DANIEL’ - TAB. DE SIMONE – FRANCAVILLA – BAR TURCHI (P.ZZA S. ALFONSO) –
BIGLIETTI ANCHE ON LINE SU WWW.CIAOTICKETS.COM

al CINEMA TEATRO S.ANDREA di PESCARA Giovedi' 23 febbraio
“3-2-1… Tre Esauriti, Due Valigie, Una Tastiera” di e con Andrea & Simone e Paolo Arcuri
Dall'unione degli ultimi tre neuroni ancora attivi nelle menti di Andrea&Simone e Paolo "Gnometto" Arcuri, nasce.... "3-2-1… Tre Esauriti, Due Valigie, Una Tastiera”, esperimento musical-nonsense, in cui, Andrea&Simone, di professione vaggiatori di fantasia, incontrano uno "gnomo" musical- multimediale. Tale incontro si rivelerà esplosivo e fatale... soprattutto per lo sventurato spettatore che, coraggiosamente ci seguirà. Pronti?... 3-2-1… Buon Viaggio!
I “burloni” Andrea D’Andreagiovanni (abruzzese di Pescara) e Simone Gallo (toscano di Cecina) reduci dal successo delle ultime 2 stagioni di Colorado, in onda su italia1, con lo sketch delle VALIGIE, creano uno show tutto matto e tutto nuovo con l’esperto “Burlone” Paolo Arcuri (romano), leader della ormai nota GNOMETTO BAND e tra i protagonisti dell’ultima stagione di Zelig Off con il suo simpaticissimo e scorrettissimo amico dei bambini: MISTER FANTASY! Uno spettacolo che non si può spiegare in 3 righe, quindi non perdeteveloooooo!!!!
Andrea – Simone - Paolo

Causa neve sono stati rinviati due spettacoli della stagione teatrale del Fenaroli di Lanciano previsti per oggi e il 7 febbraio. Il balletto Carmen, previsto per questa sera, e' stato rinviato a venerdi' 24 febbraio, mentre lo spettacolo di Antonio Cornacchione, previsto per il 7 febbraio nel cinema Ciakcity di Lanciano e' stato rinviato a martedi' 28 febbraio. "Per entrambi gli spettacoli i biglietti gia' acquistati e gli abbonamenti restano validi per la nuova data", fanno sapere dal botteghino del Fenaroli.
- Cinema & Letteratura presso il Liceo Classico “G. D’Annunzio” (ingresso gratuito) - I classici del cinema presso l’Istituto “Tito Acerbo” (ingresso gratuito).
Ogni film sarà preceduto da una breve introduzione e poi commentato insieme ai partecipanti al termine della proiezione.
Gennaio
Lunedì 23 - ore 15,30 Il ritratto di Dorian Gray (Lewin, 1945) al Liceo Classico. - ore 21 Apocalisse nel deserto (Herzog, 1992) al MediaMuseum.
Lunedì 30 - ore 15,30 Bright Star (Campion, 2009) al Liceo Classico. - ore 21 L'enigma di Kaspar Hauser (Herzog, 1974) al MediaMuseum.
Martedì 31 - ore 16 Il settimo sigillo (Bergman, 1956) all’Istituto “Acerbo.

Oggi domenica 22 gennaio alle 17.30 prende il via presso il Teatro Fenaroli di Lanciano la nuova edizione di “A teatro con mamma e papà”, stagione di teatro ragazzi organizzata da L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Lanciano va così ad aggiungersi ad Atri, Casalbordino, Città Sant’Angelo, L’Aquila e Pineto nella programmazione domenicale. Il primo spettacolo della rassegna si intitola “VERDINO E IL PENTOLONE DEGLI GNOMI”, una produzione Teatro Evento di Vignola in collaborazione con Fa.Ne.P.
La storia di Verdino è tratta dall’omonima fiaba del pediatra Francesco Cecere inserita nel libro “Le favole del dottore” in cui sono raccolti i migliori racconti scritti da personale medico e paramedico e selezionati tra gli oltre 500 lavori pervenuti da tutta Italia in occasione di un concorso letterario indetto dall'Associazione Famiglie Neurologia Pediatrica (Fa.Ne.P.). I proventi derivati dalla vendita dei libro e parte degli incassi dello spettacolo, vanno a sostegno delle attività scientifiche e assistenziali dei Reparto di Neurologia Pediatrica della Clinica Gozzadini, presso il Policlinico Sant'Orsola in Bologna. Attraverso la storia dell’elfo Verdino, alle prese con un albero infestato dai vermi, lo spettacolo affronta il tema della malattia associato a quello dell'amicizia, della solidarietà e della responsabilità nei confronti di chi soffre o è meno fortunato di noi come, per l'appunto, i piccoli degenti di un ospedale pediatrico. Tre attori, animano con parole, oggetti, pupazzi e burattini, quest'incredibile avventura tra foreste, montagne e laghi incantati, eppure molto più vicini di quanto non si creda alla farmacia del nostro paese o della nostra città.
A teatro con mamma e papà si concluderà ad aprile, articolandosi in altri quattro appuntamenti, sempre di domenica alle 17.30: 12 febbraio La leggenda di Colapesce 4 marzo Cenerentola e l’albero magico 11 marzo Voglio la luna 1 aprile Il gatto con gli stivali
 produzione teatri uniti – teatro franco parenti
La grande occasione
di Alan Bennet
con
Licia Maglietta, Nicoletta Maragno
regia
Licia maglietta
Lo spettacolo andrà in scena
domenica 21 gennaio 2012 ore 21:00
presso il Teatro Auditorium Flaiano
Il 21 gennaio, il Teatro Immediato ospita un grande nome del teatro e del cinema italiano: Licia Maglietta che presenta, nel doppio ruolo di regista e attrice, La grande occasione di Alan Bennet, coproduzione di Teatro Uniti di Napoli e il Teatro Franco Parenti di Milano, in scena all’Auditorium Flaiano. Una commedia a due voci che si sofferma sullo scontro tra l’essere e l’apparire, tra il bisogno di salvare le apparenze e il desiderio di libertà.
Protagoniste dei due monologhi sono Susan (Maglietta), moglie alcolizzata di un vicario, e Lesley (Maragno), attricetta baldanzosa, che si ritrovano per caso nella cappelletta laterale di una chiesa. Entrambe dotate di una buona dose di inconsapevolezza, ritengono la prima che solo la commessa dello spaccio sappia che lei è alcolizzata, mentre lo sa tutta la parrocchia; la seconda di aver molto da offrire sia come attrice sia come persona. Due confessioni senza un confessore in cui Susan borbotterà su tutto il suo mondo odoroso di incenso e di ipocrisie, mentre Lesley, rivolgendosi a un angelo, racconterà le sue delusioni professionali. «Susan ha uno sguardo molto lucido e laico sulla questione della religione e della Chiesa», spiega ancora Licia Maglietta. «Lesley rappresenta il sottobosco cinematografico e televisivo. Per me sono le due facce di una stessa medaglia: cinema, tv o chiesa sono tutti luoghi di rappresentazione, su cui le due donne compiono un atto di denuncia, anche se una denuncia con molto sarcasmo e risate».
“La grande occasione” è una brillante commedia a due voci basata su due dei dodici monologhi nati dalla penna dello scrittore e drammaturgo inglese Alan Bennett per la BBC: “Un letto fra le lenticchie” e “La grande occasione” appunto.
Licia Maglietta, attrice napoletana nota al grande pubblico per il lungometraggio “Pane e tulipani” che le è valso tra l’altro il premio David di Donatello come miglior attrice protagonista, affronta il duplice ruolo di regista e attrice, portando in scena i due racconti con l’espediente narrativo di due monologhi che si svolgono nel medesimo luogo – la cappelletta laterale di una chiesa – senza però che le due protagoniste interagiscano mai e che i rispettivi pensieri si intreccino reciprocamente. Accanto alla Maglietta, troviamo un’altrettanto brava Nicoletta Maragno.
Lo sguardo attento e inquisitore di Bennett indaga e sottolinea in particolare il perenne scontro tra essere e apparire, tra la necessità di sottostare alle convenzioni e di salvare le apparenze.
Due monologhi paralleli, due figure e due storie apparentemente agli antipodi, ma di cui si scopriranno man mano sempre più punti in comune.
LICIA MAGLIETTA è un’attrice polivalente, si è occupata di teatro, danza e cinema. Dopo essersi laureata in architettura, ha incominciato la sua carriera teatrale nel gruppo Falso Movimento. Lavora con Carlo Cecchi che la dirige in La locandiera (1993) e Leonce e Lena (1994), per poi passare ad interpretare uno spettacolo tutto suo, Delirio amoroso (1995), nato dall'incontro con la poetessa Alda Merini. In seguito interpreta Caligola (1997) con la regia di Elio De Capitani. Negli anni novanta passa al cinema interpretando diversi film. Il successo le arriva con L'amore molesto (1995) diretto da Mario Martone ma è con Silvio Soldini che registra il maggior successo della sua carriera nel film Pane e tulipani (1999) con il quale vince nel 2000 il premio David di Donatello come miglior attrice protagonista. Dopo aver interpretato alcuni film per la tv, torna al cinema con i film Luna rossa (2001) di Antonio Capuano, Agata e la tempesta (2003) di nuovo diretto da Silvio Soldini e Nel mio amore (2004) di Susanna Tamaro.
Biglietti
Intero: 15 euro
Ridotto (studenti, over 65, soci Intercral): 12 euro
tessera associativa: 2 euro
INFO E PRENOTAZIONI TEATRO IMMEDIATO, VIA GOBETTI, 29 - PESCARA Tel. 085.4222808 cell. 333.6530249 www.teatroimmediato.it
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
|
|