Viola come il mare ci ha abituati alla sinestesia, ma cos’è davvero? Un ‘inganno’ che non avresti mai immaginato

Un fenomeno cerebrale che abbiamo conosciuto con “Viola come il mare”. Ma cos’è, scientificamente, la sinestesia?

Nel vasto panorama delle esperienze umane, la sinestesia emerge come un fenomeno affascinante che apre finestre uniche sul modo in cui percepiamo il mondo che ci circonda. Abbiamo imparato a conoscere questa sensazione grazie alla fortunata fiction “Viola come il mare”, con Francesca Chillemi e Can Yaman. Ma cos’è esattamente?

Cos'è la sinestesia?
Conosciuta come “potere” della protagonista di Viola come il mare, la sinestesia è oggetto di studi dei neuroscienziati foto: Ansa – (leggimi.eu)

La protagonista di “Viola come il mare” riceve sensazioni di natura diversa da quanto avviene nella maggior parte delle persone. Questo straordinario fenomeno neurologico collega due o più sensi, consentendo alle persone di percepire simultaneamente stimoli diversi. In altre parole, i confini tradizionali tra vista, udito, gusto, tatto e odore si sfumano, creando un intreccio sinergico di sensazioni.

La sinestesia non è un fenomeno nuovo: il suo studio risale al 19° secolo. Tuttavia, solo di recente la ricerca ha iniziato a gettare luce sui meccanismi neurali che stanno alla base di questa peculiare connessione sensoriale. Oggi la sinestesia rappresenta un affascinante mosaico di connessioni neurali che sfidano le convenzioni sensoriali.

Mentre gli scienziati cercano di svelare i misteri del cervello umano, la sinestesia offre un’opportunità unica di esplorare le strade intricate della percezione umana, arricchendo il nostro intendimento del mondo e delle sue molteplici sfaccettature sensoriali.

Cos’è la sinestesia?

A voler dare una definizione più precisa potremmo dire che la sinestesia è un fenomeno in cui uno stimolo di una modalità sensoriale provoca automaticamente una risposta in un’altra modalità sensoriale. Quindi, per esempio, associare un colore a un numero oppure a un nome.

Cos'è la sinestesia?
Il fenomeno della sinestesia: cos’è e come funziona – (leggimi.eu)

Un aspetto intrigante della sinestesia è la varietà delle sue manifestazioni. Alcune persone associano automaticamente numeri a colori, percependo ogni cifra con una tonalità distintiva. Altre possono gustare suoni o vedere emozioni sotto forma di sfumature cromatiche. Queste esperienze, uniche e personali, aprono uno spaccato affascinante sulla ricchezza della percezione umana.

Ovviamente, anche per il suo fascino e per la sua tenerezza, non possiamo considerare la sinestesia una patologia, ma, sicuramente, si tratta di un’anomalia a livello cerebrale. Come sappiamo, il nostro cervello non ragiona (no, non è una battuta) a compartimenti stagni, quindi la sinestesia potrebbe essere legata proprio a una maggiore connettività tra le regioni cerebrali coinvolte nelle diverse modalità sensoriali.

Il mondo artistico ha accolto calorosamente la sinestesia, con artisti che utilizzano le loro esperienze sinestetiche per creare opere che catturano la complessità delle sensazioni interconnesse. Tuttavia, la sinestesia non è solo una fonte di ispirazione per l’arte. La ricerca scientifica suggerisce che potrebbe svolgere un ruolo chiave nella comprensione dei meccanismi cerebrali legati alla percezione sensoriale. Studiare la sinestesia potrebbe gettare luce su come il cervello integra e interpreta informazioni sensoriali, aprendo porte a nuovi approcci nella neuroscienza.

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